polsifattidicarta

mercoledì 11/06/14 
19:35
sono nell’autobus, da sola, la noia mi affligge. sono ancora bagnata di acqua marina, coperta di sabbia, guardo fuori. passa il controllore, strappa il biglietto. penso alla giornata di oggi. al sole. alla sabbia. al mare. a lui. lui. ddio quanto mi manca..l’ho appena salutato e ho già di nuovo bisogno di lui. stanno salendo delle persone sull’autobus. ora è pieno. gli unici posti liberi sono davanti a me, nessuno si siede. rimango lì, sola con i miei pensieri. alcuni belli, altri meno. altre persone salgono, ma sono di nuovo sola. inizio a pensare al perché le persone preferiscono rimanere in piedi anziché sedersi vicino a qualcuno anche se non lo si conosce. gli adulti a volte sono strani, fanno tanto i grandi ma si vergognano di sedersi vicino a qualcuno. nel frattempo arrivano due bambine. mi guardano. sorridono e io ricambio. si siedono sui posti rimasti. mi iniziano a parlare. mi chiedono il nome, l’età, il motivo per cui sono sull’autobus. le solite domande da bambini. io rispondo sorridendo. ad un certo punto mi chiedono «sei fidanzata?», io sorrido, divento rossa. rispondo di sì e ripongo la domanda. entrambe mi rispondono «macché, i ragazzi sono tutti stupidi.», ridono ed io rido con loro. ricomincio a pensare. ddio com’era bello essere piccola. non avere quei problemi che abbiamo noi adolescenti. tutti quei pianti che facciamo. quei problemi sulla pancia troppo grassa e le cosce troppo grosse. sull’aspetto fisico, sul correre in bagno ogni 5 minuti a sistemare il trucco che cola lasciando intravedere le lentiggini che odiamo ma che sono stupende, i brufoli o le piccole imperfezioni per cui facciamo una catastrofe. quando si è piccoli non si creano tutti questi problemi. quando si è piccoli gli unici motivi per cui si piange sono per il giocattolo che la mamma non ci compra o per una caduta in cui ti sbucci il ginocchio, non per un cuore spezzato o perché non abbiamo i soldi per comprarci le sigarette. quando si è bambini è tutto più bello. come quando ci facevamo le foto e le riguardavamo pensando che fossero una più bella dell’altra. adesso invece? su cento che ne facciamo se ne salvano 2/3, a volte solo una, ma poi la riguardiamo meglio al punto che quella ci fa più schifo delle altre.
mi sono dilungata troppo, i pensieri mi corrono in testa. le bambine stanno scendendo, mi salutano come se fossi una loro grande amica.

oh merda, sono di nuovo sola. tornano i brutti pensieri. prendo le cuffiette dalla borsa. musica, non lasciarmi solo anche tu, ti prego.

(via polsifattidicarta)

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